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  • Che cos'è la Sclerosi Multipla

    La sclerosi multipla è una malattia autoimmune, neurodegenerativa demielinizzante, con lesioni a carico del sistema nervoso centrale. Nella sclerosi multipla si verificano un danno e una perdita di mielina in più aree del sistema nervoso centrale.

    Numerose evidenze – sia cliniche che sperimentali – indicano che alla base della SM vi è una reazione del sistema immunitario che scatena un attacco contro la mielina e contro gli oligodendrociti, che sono le cellule che la producono. Sebbene le cause siano ancora in parte sconosciute, la sclerosi multipla rientra nella categoria delle patologie multifattoriali, una serie di malattie originate dalla combinazione di fattori ambientali e fattori genetici.

    Il decorso della malattia è complesso e imprevedibile, può variare da soggetto a soggetto, ma generalmente si individuano quattro principali forme di decorso clinico:

    SM-RR. Sclerosi Multipla Recidivante-Remittente

    È la forma clinica più frequente, caratterizzata da episodi acuti di malattia detti “ricadute” , che si risolvono in maniera parziale o totale, detta “remissione”. La diagnosi di questa forma clinica avviene mediamente tra i 20 e 30 anni e presenta sintomi eterogenei: rigidità, spasticità, problemi alla vista, problemi a livello intestinale e della vescica.

    SM-SP. Sclerosi Multipla Secondariamente Progressiva

    Si sviluppa come seconda fase della malattia, diretta evoluzione della forma precedente. È caratterizzata dal passaggio dalla condizione infiammatoria della SM-RR ad uno stato di disabilità più costante e progressivo.

    SM-PP. Sclerosi Multipla Primariamente Progressiva

    È caratterizzata dalla progressione graduale dello stato di disabilità della fase precedente, senza ricadute o periodi di remissione della malattia, in cui compaiono minori lesioni cerebrali e maggiori lesioni a livello di midollo spinale
    rispetto alla fase di SM-RR. I soggetti affetti da questa forma presentano difficoltà medio-gravi nella deambulazione e nello svolgimento delle attività quotidiane.

    Sclerosi Multipla a Decorso Progressivo con Ricadute

    È la forma più rara di Sclerosi Multipla, caratterizzata da una progressione graduale dello stato di disabilità e da episodi di ricadute acute ben definite, con scarso recupero successivo.

    Non esiste un esame capace di prevedere con assoluta certezza, fin dai primi sintomi, quale sarà il decorso a lungo termine della SM nel singolo individuo. Indipendentemente dalla forma della malattia, l’aspettativa di vita del soggetto che ne è colpito è paragonabile a quella della popolazione generale.

  • Chi colpisce la Sclerosi Multipla

    La malattia è più frequente in soggetti di sesso femminile, che risultano colpiti in numero doppio rispetto agli uomini. L’esordio si verifica generalmente tra i 18 e i 45 anni, con un picco di incidenza intorno ai 30 anni, pur essendo documentati casi a esordio infantile o tardivo.

    La prevalenza può variare nei diversi Paesi del mondo. L’Italia si attesta su una media di 50–80 casi/100.000, con marcate variazioni regionali (fonti ISS).

  • Quali sono i sintomi della Sclerosi Multipla

    La SM può manifestarsi con un ampio spettro di sintomi motori, neuropsichiatrici o cognitivi.

    La sintomatologia della SM non è omogenea, ma varia a seconda della parte interessata: si riscontrano deficit motori, neuropsichiatrici e/o cognitivi. Alcuni di essi, tuttavia, ricorrono più frequentemente di altri, poiché le aree di demielinizzazione si distribuiscono in sedi preferenziali.

    I sintomi caratteristici della Sclerosi Multipla possono essere riassunti come segue:

    • Affaticamento e indolenzimento generale
    • Disturbi della sensibilità
    • Disturbi della vista
    • Disturbi sessuali e vescicali
    • Spasticità e disturbi intestinali
    • Disturbi cognitivi, del linguaggio
    • Disturbi della coordinazione e del movimento, tremore e atassia
    • Depressione
    • Disturbi della deglutizione (meno comune)
    • Problemi respiratori (meno comune)
    • Cefalea (meno comune)
    • Perdita dell’udito (meno comune)
    • Epilessia (meno comune)

    Questi effetti possono comparire isolatamente o in associazione, possono manifestarsi con grande variabilità individuale e raggiungono il loro acme in poche ore o giorni.

Equistasi nella riabilitazione dei pazienti affetti dalla Sclerosi Multipla

Studi clinici importanti dimostrano che i pazienti affetti da una forma di Sclerosi Multipla trattati con Equistasi® a supporto della terapia medica seguita , presentano progressi nella deambulazione, durante il compimento del primo passo, nella lunghezza del passo medio, nel doppio supporto a destra e a sinistra e un abbassamento del livello di fatica impiegato nel completare queste azioni. L’ottimizzazione del sistema posturale si ripercuote anche sull’equilibrio del paziente che risulta anche più stabile, con la possibilità di avere un’area di spostamento maggiore (Functional Reach Test).

Questi risultati, inoltre, suggeriscono effetti benefici e positivi legati all’utilizzo di Equistasi, in correlazione inversa con la durata della malattia: prima si attivano le terapie vibratorie e migliori sono i loro esiti.

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