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  • Che cos’è l’Atassia

    L’Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche (A.I.S.A) definisce l’Atassia come un “disordine consistente nella mancata coordinazione muscolare, che rende difficoltoso eseguire i movimenti volontari”.
    L’Atassia è un disturbo che coinvolge il sistema nervoso centrale, caratterizzato dalla progressiva perdita di coordinazione motoria-muscolare e dei movimenti volontari, in assenza di paralisi.

    All’origine di questo disturbo, vi è un’alterazione del DNA in un gene che può colpire il cervelletto, il tronco cerebrale, gli emisferi cerebrali e il midollo spinale.

    Le sindromi atassiche possono essere secondarie, quando si verificano come conseguenza di una lesione cerebrale (traumi vari, abuso di sostanze tossiche e stupefacenti, abuso di alcool, esposizione prolungata a radiazioni e infezioni); possono essere ereditarie, quando derivano direttamente da alterazioni a livello genetico.

    Le forme di Atassia di tipo ereditario sono:

    1. Atassia di Friedreich: è la forma più comune, caratterizzata da alterazioni ossee di mani e piedi e dal deterioramento graduale del sistema nervoso;
    2. Atassia Teleangectasica o Sindrome di Louis-Bar: caratterizzata da immunodeficienza, teleangectasie degli occhi e della pelle e Atassia Cerebellare;
    3. Atassia Spino-Cerebellare: caratterizzata da tremori diffusi, perdita di equilibrio, vertigini e mancanza di riflessi;
    4. Atrofia Cerebellare: caratterizzata da patologie neuro-degenerative;
    5. Atassia di Charcot-Marie o Neuropatia Motorio-Sensitiva Ereditaria: sviluppata a livello di sistema nervoso periferico;

    Dal punto di vista medico-scientifico, esistono molteplici classificazioni delle forme di atassia. In generale, possiamo suddividerla in base alla sede colpita:

    Atassia Cerebellare: correlata a tumori, lesioni infiammatorie e vascolari a livello del cervelletto
    Atassia Cerebrale: collegata alla corteccia della sede temporale, parietale o frontale
    Atassia Labirintica: legata a disturbi dell’orecchio interno
    Atassia Sensitiva: associata alle sindromi neoplasiche

  • Chi colpisce l’Atassia

    Studi clinici dimostrano che la terapia vibrazione del dispositivo Equistasi, abbinata a un ciclo di terapie riabilitative, produrrebbe miglioramenti considerevoli nel grado di compromissione dei pazienti affetti da Atassie Ereditarie (Friedreich e Spino Cerebellari) – misurata sulla scala ufficiale di valutazione e classificazione (SARA) – nella coordinazione motoria dell’arto dominante e nella deambulazione generale del soggetto. Inoltre i dati sembrerebbero indicare miglioramenti significativi anche all’eloquio e nella coordinazione degli arti superiori. Naturalmente a livelli di compromissione maggiori, corrispondono livelli di beneficio minori, confermando anche in queste patologie la necessità di intervenire precocemente con i trattamenti riabilitativi e la terapia vibrazionale.

    È stato inoltre affermato che gli effetti benefici dell’approccio terapeutico riabilitativo con Equistasi®, una volta interrotta la terapia vibratoria per tre settimane, si riducono significativamente, evidenziando la necessità di una terapia continuativa nel tempo.

    Consulta tutte le pubblicazioni e gli studi clinici sul tema, nelle sezioni dedicate.

    Sulla base della forma atassica specifica, l’età di insorgenza della patologia può oscillare tra l’età infantile e adolescenziale o rimanere latente fino – e anche oltre – i 60 anni di età.

    L’Atassia di Friedreich è la forma di Atassia ereditaria più comune: le statistiche mediche riportano circa 100.000 casi, di cui 1.200 in Italia. L’età di esordio stimata riguarda i bambini tra i 6 e i 15 anni, ma in rari casi può manifestarsi con esordio tardivo, dopo i 20 anni.

  • Quali sono i sintomi dell’Atassia

    Le sindromi atassiche non esordiscono tutte con i gli stessi sintomi, poiché le manifestazioni d’esordio dipendono dalla gravità della patologia atassica specifica e, soprattutto, dalla causa scatenante:

    • Mancanza di risposta della muscolatura volontaria, agli impulsi cerebrali
    • Alterazioni posturali e motorie
    • Perdita dell’equilibrio generale
    • Difficoltà nell’eloquio e nella pronuncia corretta e comprensibile delle parole
    • Peggioramento progressivo della sintomatologia sopra elencata, che può condurre – nei casi più gravi – a complicazioni cardiache con conseguente morte del soggetto

Equistasi nella riabilitazione dei pazienti affetti da Atassia

Studi clinici dimostrano che la terapia vibrazione del dispositivo Equistasi, abbinata a un ciclo di terapie riabilitative, produrrebbe miglioramenti considerevoli nel grado di compromissione dei pazienti affetti da Atassie Ereditarie (Friedreich e Spino Cerebellari) – misurata sulla scala ufficiale di valutazione e classificazione (SARA) – nella coordinazione motoria dell’arto dominante e nella deambulazione generale del soggetto. Inoltre i dati sembrerebbero indicare miglioramenti significativi anche all’eloquio e nella coordinazione degli arti superiori. Naturalmente a livelli di compromissione maggiori, corrispondono livelli di beneficio minori, confermando anche in queste patologie la necessità di intervenire precocemente con i trattamenti riabilitativi e la terapia vibrazionale.

È stato inoltre affermato che gli effetti benefici dell’approccio terapeutico riabilitativo con Equistasi®, una volta interrotta la terapia vibratoria per tre settimane, si riducono significativamente, evidenziando la necessità di una terapia continuativa nel tempo.

Consulta tutte le pubblicazioni e gli studi clinici sul tema, nelle sezioni dedicate.

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