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  • Il ciclismo è uno sport versatile perché copre molti aspetti del praticare un’attività sportiva: si può pedalare serenamente, si possono testare condizioni atletiche più elevate e competitive come nel settore agonistico e professionistico, o più semplicemente si può utilizzare la bicicletta come un mezzo di condivisione, escursionismo ed esplorazione.

    Nell’immaginario comune, il ciclismo è uno sport benefico che non sovraccarica muscoli ed articolazioni, consente una notevole gradualità dell’impegno e si adatta alle condizioni organiche individuali. Nella realtà e come accade per tutte le attività sportive, l’organismo può trarne benefici e sollecitazioni.

    Durante lo svolgimento dell’attività ciclistica agonistica il corpo umano è soggetto a sollecitazioni biomeccaniche ed eventi traumatici che condizionano lo stato di salute, il benessere e la capacità di performance generale di chi la pratica.

    Un esempio è rappresentato dalla resistenza dell’aria, che il ciclista deve affrontare e vincere per avanzare con la marcia. Questa forza aumenta con l’aumento della velocità e con la sezione frontale del ciclista e dipende dalla aerodinamicità della forma che egli assume in bicicletta, che riflette la posizione in sella e l’appoggio sul manubrio. Per vincere la resistenza dell’aria, il ciclista deve erogare maggiore potenza: la potenza che i muscoli devono sviluppare aumenta con il cubo della velocità.

    Un grande problema con cui si confronta un ciclista è il soprasella, la zona cioè del corpo che appoggia sulla sella: occorre trovare una ottima posizione in sella, che si ottiene modificando gradualmente la posizione fino a raggiungere quella ottimale. Una colonna vertebrale sana, in bicicletta, non corre rischi purché si faccia attenzione all’assetto biomeccanico e vengano diluiti in maniera corretta i carichi di lavoro durante l’allenamento, ma soprattutto venga effettuato un corretto periodo di rigenerazione.

    I tempi di recupero da un evento traumatico dipendono generalmente dalla gravità del danno e da fattori soggettivi, dall’ambiente e dallo stile di vita dell’atleta. Il trattamento degli eventi traumatici si basa su pratiche che hanno come obiettivo quello di alleggerire le zone più affaticate, rimuovendo le scorie metaboliche e ristabilendo il tono muscolare.

    Un corretto piano di recupero, necessità del giusto alleato. Nell’ambito sportivo, il dispositivo medico Equistasi® ha un’azione termoterapica e vibratoria che potenzia controllo motorio e la stabilità posturale. Una minore dispersione energetica garantisce una migliore performance.

    Inoltre, è stato certificato un dispositivo medico non dopante dal Laboratorio Analisi Chimico/Tossicologica del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Milano, che confermato come l’applicazione di Equistasi® non determina l’assorbimento di sostanze ad azione farmacologica e quindi tossiche per l’organismo.
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    Equistasi® medical device è uno stabilizzatore posturale, indicato per il trattamento riabilitativo della malattia di Parkinson, Sclerosi Multipla e Atassia. La potenzialità del dispositivo di agire sulla propriocettività lo rende utilizzabile sulle persone in terza età e su patologie atassiche non degenerative, su pazienti pediatrici. Può essere utilizzato come supporto durante le attività sportive e nella terapia del dolore. Per maggiori informazioni, contatta lo Staff di riferimento.